Il MicroGrid II Biorobotics è un sistema robotizzato compatto per lo spotting high-throughput di DNA e proteine, in grado di ospitare fino a 120 vetrini, prelevando i campioni da uno stacker raffreddato (BioBank) che può contenere fino a 24 piastre da 96, 384 o 1536 well. È uno strumento estremamente flessibile che può anche spottare su membrane e nei pozzetti di micropiastre di vari formati; può inoltre essere upgradato a stazione robotizzata per gestione di libraries (replica di piastre, re-arraying, cherry-picking).
Può utilizzare pins di tipo solido o di tipo split, montati su testate (pin tools) da 32, 48, 96/384 o 1536 pins; a differenza dei solid pins, gli split pins hanno un serbatoio interno che consente più deposizioni di liquido con una sola visita nel pozzetto della micropiastra di origine.
Per il lavaggio dei pins sono incluse 3 wash stations e una stazione di asciugatura a vuoto.
La camera di spotting è protetta da un filtro HEPA ed ha un sistema di controllo dell’ umidità.
L’ evaporazione dei campioni nelle piastre è limitata da un sistema automatico di sollevamento del coperchio (lid lifting).
Il sistema è completo di computer e software di gestione per lo spotting di microarrays (TAS application suite)
Principali specifiche tecniche:
- Capacità: fino a 120 vetrini (4 trays da 30) o 16 piastre target
- Magazzino raffreddato (Biobank) per le micropiastre con capacità massima di 24 micropiastre 96/384/1536 well
- Caricamento automatico delle micropiastre dalla Biobank e lid lifting (sollevamento del coperchio)
- Pins: compatibilità con solid pins (0.1, 0.2, 0.4 o 0.7 mm di diametro) e split pins (Microspot 2500K, per spot di diametro di circa 150 µm, o Microspot 10K per spot di diametro di circa 90 µm)
- Compatibilità anche con i pins Telechem.
- Testate (pin tools) da 32, 48, 96/384 o 1536 pins
- Azione “Soft touch” di controllo del movimento dei pin sull’ asse Z, per una maggiore definizione di diametro e forma degli spot. Il controllo della velocità di impatto dei pins permette di evitare possibili danni a superfici particolari di spotting per le proteine, es. FAST slides.
- Controllo delle condizioni ambientali: filtro HEPA e umidificatore
- Sistema di lavaggio a 3 wash stations e 1 drying station
- PC con software di spotting e di clone-tracking
|